Sì. Due gruppi di ricerca hanno dimostrato nel 2024 che i contenuti possono essere costruiti per comparire più spesso nelle risposte generate dall'AI. Ottimizzare per i bot AI significa dare forma ai contenuti perché large language model come ChatGPT e Perplexity li selezionino, li citino e li raccomandino quando rispondono agli utenti. La domanda interessante non è più se funziona. È quali tecniche funzionano, perché non sono quelle che la SEO ci ha insegnato.
Cosa ha scoperto lo studio di Harvard?
Nel paper del 2024 "Manipulating Large Language Models to Increase Product Visibility", Aounon Kumar e Himabindu Lakkaraju di Harvard hanno testato se un testo costruito ad arte possa orientare le raccomandazioni di prodotto di un LLM.
Il metodo: inserire una Strategic Text Sequence (STS) nella pagina informativa di un prodotto. La STS viene generata con la Greedy Coordinate Gradient (GCG) optimization, un algoritmo nato per gli attacchi adversarial e riadattato per aumentare la visibilità.
Gli autori lo descrivono senza giri di parole:
"We develop a framework to game an LLM's recommendations in favor of a target product by inserting a strategic text sequence (STS) into the product's information."
L'esperimento usava macchine da caffè fittizie. I risultati:
- ColdBrew Master, un prodotto caro che il modello raccomandava di rado, ha raggiunto la prima posizione tra le raccomandazioni entro 100 iterazioni di ottimizzazione, anche su query orientate al risparmio.
- QuickBrew Express, già piazzato discretamente, è migliorato ancora. La STS ha aiutato sia i prodotti invisibili sia quelli mediamente visibili.
Sono gli stessi ricercatori a segnalare le conseguenze:
"This ability to manipulate LLM-generated search responses provides vendors with a considerable competitive advantage and has the potential to disrupt fair market competition."
Cosa ha scoperto lo studio GEO?
Dove il gruppo di Harvard manipolava un prodotto alla volta, Pranjal Aggarwal, Vishvak Murahari, Tanmay Rajpurohit e colleghi hanno proposto un quadro sistematico nel paper del 2024 "GEO: Generative Engine Optimization".
La premessa, nelle loro parole: "Traditional SEO methods are not directly applicable to Generative Engines." Il keyword matching da solo non basta, servono tecniche più fini.
Hanno testato tecniche concrete su molte query, misurando la visibilità dentro le risposte generative:
- Keyword stuffing: miglioramento minimo o nullo.
- Statistics addition, cioè inserire dati pertinenti e verificabili: guadagni netti.
- Quotation addition, cioè includere citazioni credibili: guadagni netti.
- Cite sources, cioè linkare riferimenti autorevoli: guadagni netti.
Le tecniche migliori hanno prodotto aumenti di visibilità fino al 40%.
Un risultato interessa soprattutto i siti piccoli. Un sito in quinta posizione che citava le fonti ha aumentato la propria visibilità AI del 115%, mentre il primo classificato ha perso il 30%. Gli autori osservano che fattori come la costruzione di backlink non dovrebbero penalizzare i piccoli creator. I motori generativi appiattiscono una parte della vecchia gerarchia.
Cosa dicono i due studi messi insieme?
Rispondono a due metà della stessa domanda.
Il lavoro di Harvard dimostra il meccanismo: gli output di un LLM reagiscono a modifiche mirate del testo. Il lavoro GEO dimostra la pratica: interventi editoriali ordinari, cioè prove, citazioni e fonti, spostano la visibilità su larga scala e senza trucchi adversarial.
Il primo è un avvertimento sulla manipolazione. Il secondo è un manuale di ottimizzazione. Entrambi confermano che le risposte AI sono un terreno su cui si può competere.
Come lo applichi ai tuoi contenuti?
- Aggiungi statistiche verificabili. Numeri concreti e datati, con la fonte accanto, rendono un passaggio più facile da selezionare per un motore.
- Cita voci credibili. Una citazione attribuita dà al modello un blocco pronto da riusare.
- Linka le tue fonti. È la tecnica che nello studio GEO ha aiutato di più i siti meno posizionati.
- Lascia perdere il keyword stuffing. La ricerca ha misurato effetti quasi nulli, e peggiora il testo per chi legge.
- Monitora le risposte. Fai ai motori le domande dei tuoi clienti e verifica nel tempo se compari, e come.
Aiuta sapere perché queste tecniche funzionano. I motori generativi recuperano le pagine e compongono le risposte dai passaggi più utili, un processo che spieghiamo nelle guide su come funzionano i large language model e sulla retrieval-augmented generation (RAG).
Dove sono i limiti?
La manipolazione in stile STS è terreno fragile. Le stringhe adversarial possono essere individuate e neutralizzate dai fornitori dei modelli, e un vantaggio ottenuto così può sparire con il prossimo aggiornamento. Le tecniche GEO, al contrario, migliorano i contenuti anche per i lettori umani. Per questo reggono nel tempo.
L'altro confine è l'accesso. I motori non possono citare pagine che i loro crawler non raggiungono mai. Un file come llms.txt gli offre una mappa del sito, e il formato lo spieghiamo nella guida a llms.txt.
RankWit monitora come i motori AI rispondono alle domande sul tuo brand e mostra quali fonti citano.
FAQ
Puoi davvero influenzare cosa raccomanda ChatGPT?
Sì. Kumar e Lakkaraju hanno mostrato che una strategic text sequence inserita in una pagina prodotto ha portato un articolo mal piazzato in cima alle raccomandazioni. Era però un esperimento adversarial controllato. Per un brand reale la strada solida è quella editoriale: prove verificabili, citazioni attribuite e fonti linkate.
Quali tecniche aumentano di più la visibilità AI?
Nello studio GEO, aggiungere statistiche, includere citazioni e linkare le fonti ha prodotto i guadagni maggiori, fino al 40% di visibilità in più nelle risposte generative. Sono interventi che migliorano i contenuti anche per i lettori umani, ed è per questo che li consigliamo come punto di partenza.
Il keyword stuffing funziona sui motori AI?
No. Aggarwal e colleghi hanno misurato miglioramenti minimi o nulli. I motori generativi selezionano i passaggi che portano prove e chiarezza, non quelli che ripetono una parola chiave. Il tempo speso a infarcire il testo rende molto di più se investito in dati, citazioni e fonti linkate.
I siti piccoli hanno chance nelle risposte AI?
Sì, a volte più dei grandi. Negli esperimenti GEO un sito in quinta posizione che citava le fonti ha guadagnato il 115% di visibilità, mentre il primo classificato ha perso il 30%. I motori generativi pesano la qualità del singolo passaggio più dell'autorevolezza storica del dominio.